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Caserta (TMNews) - Ruspe al lavoro nel Casertano, a Villa di Briano. Si scava alla ricerca di rifiuti tossici interrati come fu indicato negli anni '90 dal collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, il primo pentito dei casalesi, cugino di Francesco detto Sandokan, il capo dei capi della camorra casertana.I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, coadiuvati dai militari di Mondragone, dagli uomini dell'Agenzia per l'ambiente e dagli agenti della Forestale, hanno esaminato a lungo il terreno, anche con apparecchiature in grado di rilevare tracce di radioattività, per verificare l'eventuale contaminazione della falde acquifere.La zona degli scavi, un terreno di proprietà privata, si trova nella famigerata "Terra dei fuochi" non lo-ntano da Casal di Principe, la roccaforte dei casalesi, lungo la strada statale 7Bis che collega Nola a Villa Literno. Un'area che fu utilizzata come cava abusiva proprio durante la costruzione della statale e che appunto, su indicazione di Schiavone,