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Protesta a Burgos, in Spagna, contro quello che è stato definito “il viale della discordia”, un’opera da 8 milioni di euro. Tra i manifestanti anche gruppi violenti, che per tre notti hanno lanciato palizzate e hanno bruciato un centinaio di cassonetti.Fermate 40 persone, 13 sono ancora agli arresti. Per i residenti che invece hanno manifestato pacificamente, il comune gestito dal Partito Popolare spreca denaro pubblico, mentre ha accumulato 500 milioni di debiti.“In questo periodo e con il comune indebitato, questo progetto mi sembra deplorevole”, dice un abitante.Il viale e altri progetti urbani sono affidati a due imprese che sarebbero legate al Partito Popolare. Mentre secondo i manifestanti vengono tagliati i servizi sociali.Per il sindaco i lavori continueranno. “E’ stato approvato dall’80 per cento delle persone che hanno esercitato il proprio diritto di voto alle elezioni del 2011”, afferma Javier Lacalle, “perché è stato presentato dal partito socialista e dal partito popolare come un progetto importante”.Il viale nascerà dalla trasformazione di Calle Vitoria, arteria principale della città, le cui quattro corsie saranno ridotte a due. Inoltre l’attuale parcheggio gratuito sarà sostituito da uno privato, a pagamento.