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Prosegue l'odissea dei cittadini che frequentano Piazza Cavour a Favara e che da tempo chiedono la riapertura dell'unico servizio igienico presente chiuso da circa tre mesi. Nella Città che ha dato i natali ad illustri personaggi, il paese che nel bene e nel male spesso si trova alla ribalta delle cronache nazionali, non si riesce a risolvere un problema la cui soluzione è stata trovata da altri circa 2 mila anni addietro. Infatti nella seconda metà del primo secolo dopo Cristo L'imperatore Romano Tito Flavio Vespasiano, per evitare che la gente espletasse i propri bisogni liberamente in strada, aveva predisposto dei servizi collettivi, da quel provvedimento è giunto a noi il nome di "Vespasiano" che si associa ai bagni pubblici. Il servizio igienico di Piazza Cavour era stato installato lo scorso 30 Giugno diversi mesi dopo la chiusura dei bagni sotterranei presenti nei pressi dell'ex biblioteca comunale. Dal giorno della sua apertura al pubblico, il bagnotto ha servito a singhiozzo la cittadinanza, almeno fino allo scorso 11 Novembre quando a causa della vandalizzazione subita, fu momentaneamente chiuso. Ripristinato il servizio alcuni giorni dopo, questo rimase aperto per qualche settimana, dopodichè la porta di accesso venne chiusa a chiave, privando così la cittadinanza di un servizio essenziale. La Piazza, com'è noto, è usualmente frequentata da persone anziane, altrettanto conosciuta è l'esigenza che determinate persone hanno dei bagni pubblici. Servizio essenziale anche per quanti frequentano la Posta centrale, il Castello Chiaramontano e la Chiesa del Rosario. Fino ad oggi la mancanza del servizio sul posto è stata fronteggiata dai locali pubblici di Piazza Cavour. Situazione questa che comporta disagi oltre che ai proprietari degli esercizi commerciali anche agli stessi fruitori dei servizi, che per non aggravare la situazione, spesso preferiscono espletare i propri bisogni fisiologici all'aperto. Uno dei posti preferiti dagli anziani è sicuramente...