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www.nonsoloanima.tv - Bernard Rouch ci parla del 2012 e del tantrismo. Nel calendario Maya come quello Atzeco, troviamo gli stessi simboli. Al centro del calendario Atzeco la testa con la lingua di fuori significa dire la verità, essere nel vero. Nelle culture antiche il tempo non era lineare, così come è concepito in Occidente, ma circolare esso si svolge all'interno di cicli che si ripetono avvolti in maniera spiraliforme. Ogni volta il ciclo ricomincia ma con una consapevolezza diversa. I Maya affermano che quando giungerà la fine del tempo, scenderà Bolon Yokte. Bolon Yokte è il dio della guerra, il dio della divisione necessaria per permettere il germogliare dell'unione, oltre ogni maschera, nella verità. In Egitto si dice che la dea Sekhmet scenderà nei tempi della fine. Si tratta di una figura femminile con la testa da leone: rappresenta i nostri impulsi primari, istintivi, la parte considerata oscura che non sempre vogliamo vedere. E' la parte che crea malattie e guerre, per mettere in evidenza le guerre interiori. Sekhmet ci fa accorgere che siamo in guerra contro un aspetto di noi che non vogliamo riconoscere, perché abbiamo paura di lasciarlo emergere. Sekhmet, come Bolon Yokte, semina la divisione... per favorire l'unità. In India la dea Kali ci dice che quando siamo in contatto con la parte profonda dentro di noi, quella oscura che ci fa arrabbiare o dove scorre la nostra irruenza, allora siamo veri e coerenti, siamo noi stessi. Non ci sono più maschere né ...